Regolamento

Regolamento dell’Associazione:

“OSSERVATORIO NAZIONALE
SULL’IDENTITÁ DI GENERE” (O.N.I.G.)

Revisione approvata dal C.D. dell’08/11/02

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Il Regolamento dell’O.N.IG. è approvato dal Primo Consiglio Direttivo (C.D.). Le proposte di modifica possono pervenire dal C.D., ed anche da uno o più Associati. Il C.D. delibera sulle proposte di variazione del Regolamento.

Scopi dell’Associazione

Il raggiungimento degli scopi dell’Associazione per l’attuazione delle sue delibere è garantito sia dal C.D. nel suo insieme, sia attraverso l’incarico ad un suo membro che potrà avvalersi della collaborazione degli Associati.

Gli Standard sui Percorsi di Adeguamento nel Disturbo dell’Identità di Genere (D.I.G.) saranno sottoposti a periodiche rivalutazioni, anche in relazione all’evolversi degli orientamenti internazionali. Per tale scopo il C.D. può nominare apposite Commissioni, costituite da Associati, che faranno proposte e le sottoporranno alla ratifica del C.D.

Categorie di Associati

Sono Associati Fondatori (25) : Bettocchi Carlo, Bucaria Vincenzo, Cavarretta Maria, Cecchini Maria Grazia, Colonna Vittoria, Crovella Ugo, Delle Grotti Fabrizio, Di Folco Marcella, Dioguardi Domenico, Dominici Cristiano, Felici Aldo, Godano Adriana, Iacoella Simona, Marone Patrizia, Massara Damiana, Molo Mariateresa, Mutinelli Paola, Nadalin Daniela Anna, Pereira Jutael, Ravenna Anna Rita, Santanelli Fabio, Scuderi Nicolò, Stella Patrizia, Valerio Paolo, Zizzi Vito.

La quota annuale di associazione (E 50,00) è dovuta in egual misura dagli Associati Fondatori ed Ordinari, e dovrà essere versata entro il 30/04 di ciascun anno al Tesoriere dell’Associazione. Gli Associati Onorari versano una quota simbolica di E 0,50.

Modalità di Associazione

Criteri di ammissione all’O.N.I.G.

Sono ammessi:
1.     Professionisti aventi fondato interesse nel settore;
2.     Persone che rappresentino associazioni e gruppi fondati sui temi dell’identità di genere, di chiara capacità ed esperienza, e che in essi rivestano una carica, che siano portavoce ufficiali dei loro iscritti, e rappresentanti di gruppi spontanei;
3.     Persone che si occupino di servizi nel quadro dell’applicazione della legge 164/82.

Modalità di ammissione ad Associato Ordinario

La Commissione che valuta le domande di ammissione è nominata dal C.D.; è composta da almeno tre suoi membri di competenza diversa, e dura in carica per la durata del C.D. In caso si venga a creare l’impossibilità per uno o più membri a proseguire tale incarico, il C.D. può deliberarne la sostituzione.

I richiedenti, presentati da due Associati, indirizzano al Presidente domanda sull’apposito modulo di ammissione, che inviano al Segretario, allegando dettagliato curriculum dal quale emerga l’attività svolta e la sua relazione con gli scopi dell’Associazione. La commissione si riserva di verificare quanto dichiarato dai richiedenti.

Modalità di ammissione ad Associato Onorario

Le proposte di ammissione ad Associato Onorario devono essere presentate al C.D. da almeno un suo membro, o dagli Associati, e devono essere vagliate ed approvate dal C.D. a maggioranza semplice.

Perdita della qualifica di Associato

La qualifica di Associato decade dopo due anni di morosità nel pagamento della quota associativa annuale, e per inosservanza dei doveri degli Associati.

Doveri degli Associati

Gli Associati hanno il dovere di dichiarare la piena adesione alle norme dello Statuto e del Regolamento ed in particolare la presa visione e piena accettazione degli Standard sui Percorsi di Adeguamento, dei quali è richiesta la piena applicazione.

Tutti gli Associati s’impegnano a trasmettere alla Segreteria su richiesta del C.D., entro la fine di ogni anno solare, relazione individuale, di gruppo, o d’équipe della propria attività nel settore. Tale relazione è finalizzata alle attività di monitoraggio dell’O.N.I.G. e dovrà essere esaustiva sia qualitativamente che quantitativamente.

L’Assemblea degli Associati

Il Presidente deve convocare un’Assemblea degli Associati entro un anno dalla data di fondazione dell’O.N.I.G.

L’Assemblea ordinaria degli Associati elegge il C.D.: ogni Associato esprime per iscritto sino a 11 preferenze suddivise nelle 5 aree (chirurgica, etico-giuridica, medica, psicologica, sociale) per i candidati che in Assemblea avranno presentato il loro programma. Il voto è nullo per chi non vota almeno un rappresentante per area. Sarà possibile presentare programmi sottoscritti da più candidati.

Il Consiglio Direttivo

Nel C.D. dovranno essere rappresentate le diverse aree d’interesse nel settore.

Le riunioni del C.D. si terranno, a rotazione, nelle città di residenza dei suoi membri.

Le decisioni sono prese a maggioranza; sono ammesse deleghe, ma esclusivamente ad altro Consigliere, e non più di due per ciascun Consigliere.

Il Comitato Esecutivo, come da Statuto, coincide con il C.D., che delega uno o più dei suoi membri per l’attuazione delle sue delibere.

Giornate di Studio e Convegni Nazionali

Il C. D. s’impegna ad organizzare ogni anno almeno due Giornate di Studio, o un Convegno Nazionale, con il duplice intento di formazione-informazione per gli Associati, i Sostenitori, i professionisti e le persone interessate.

I temi delle Giornate di Studio e dei Convegni Nazionali possono essere proposti dal C.D. e da singoli Associati, e saranno definiti a rotazione sulle aree d’interesse nel settore.

Al fine di garantire la partecipazione di Relatori veramente esperti del tema scelto, chi organizza la Giornata di Studio o il Convegno Nazionale dovrà preliminarmente inviare a ciascun membro del C.D., che coincide con la Commissione Scientifica, le sue proposte di programma nonché il nominativo dei Relatori che intenderebbe convocare, ed ottenerne l’approvazione a maggioranza. Deve inoltre preliminarmente inviare al C.D. il preventivo di spesa eventualmente a carico dell’O.N.I.G. per l’indispensabile approvazione, senza la quale non saranno possibili rimborsi.

Sezioni Regionali

Si prevede la costituzione di Sezioni Regionali in attesa delle quali il C.D. può nominare referenti regionali al fine di promuovere iniziative locali, e di consentire un adeguato e più stretto confronto con gli operatori e con gli utenti.

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