Da pochi giorni è morta a Pisa Mirella Souza, donna trans, sottoposta pochi giorni prima ad un trattamento “estetico” illegale, eseguito mediante l’iniezione criminale di sostanze da molti anni messe fuori legge per la loro pericolosità.
Le circostanze della morte sono oggetto di indagine giudiziaria ed esse, in base all’esito dell’autopsia, dovranno essere chiarite per definire le responsabilità di un così grave evento.
L’uso a fini estetici di olio di silicone e di silicone liquido è vietato dal DM 3/09/1993 proprio per la pericolosità per la salute. In capo a chi viola tale norma, veri e propri criminali, iniettando tali sostanze, sono configurabili diversi reati tra i quali le lesioni personali volontarie e, nel drammatico caso di Mirella, se fosse confermato il nesso tra l’iniezione e la sua morte, l’omicidio colposo.
L’ONIG (Osservatorio Nazionale Identità di Genere), la SIGIS (Società italiana Genere, Identità e Salute), la FISS (Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica), la SIE (Società Italiana di Endocrinologia) e la SIAMS (Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità) intendono richiamare l’attenzione delle Forze dell’Ordine e delle Autorità Giudiziarie, Sanitarie, degli Ordini Professionali e delle categorie che sono interessate alla realizzazione di trattamenti estetici, sul quadro che sembra emergere dalle testimonianze. Esisterebbe infatti una diffusa rete di “operatori”, privi di ogni qualifica professionale, che girano l’Italia per somministrare impunemente sostanze tossiche a persone transgender, culturisti, cittadini comuni, promettendo rimodellamenti del corpo “low cost” mettendone, senza scrupoli, a repentaglio la vita.
L’ ONIG, laSIGIS, laFISS, la SIE e laSIAMS si faranno promotrici nei prossimi mesi di un’iniziativa di informazione in favore delle persone che, in buona fede, credono di trovare soluzione ai loro problemi estetici, mettendo a rischio la salute ed a volte la vita, affidandosi a persone o organizzazioni criminali che agiscono illegalmente.
L’ ONIG, laSIGIS, laFISS, la SIE e laSIAMS auspicano di poter condividere tale iniziativa con le Forze dell’Ordine e le Istituzioni Giudiziarie, Sanitarie, Ordini Professionali e le categorie che sono interessate, insieme con le Associazioni operanti in Italia, che proprio in occasione della tragica morte di Mirella si sono dimostrate un presidio irrinunciabile.
ONIG
SIGIS
FISS
SIESIAMS
