Risposta all'articolo di Belpietro su "LaVerità"

a seguito dell'articolo sui minori transgender di Panorama, e delle successive reazioni, sulle pagine de "La Verità" Maurizio Belpietro ha pubblicato un articolo a cui l'ONIG ha risposto con la seguente lettera del Presidente Paolo Valerio

 

Gentile dott Belpietro,

Scrivo in qualità di Presidente e a nome del Consiglio Direttivo dell’Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere (ONIG, www.onig.it). L’ONIG è un’associazione fondata nel 1998, in collegamento con le associazioni europee (www.epath.eu) e mondiali (www.wpath.org) che si occupano di questo tema. Si propone di favorire la collaborazione di tutte le realtà che in Italia sono interessate ai temi legati all’Identità di Genere e alla Disforia di Genere, al fine di approfondirne la conoscenza, attraverso il confronto scientifico nazionale e internazionale. Si propone inoltre la definizione di linee guida di presa in carico in ambito medico, chirurgico, psicologico e giuridico a garanzia della qualità dell’assistenza alle persone che vivono questa condizione e a garanzia delle attività dei professionisti.

Coloro che si occupano da decenni di approfondire questo argomento a livello scientifico, si preoccupano di fornire alle famiglie, ai bambini e agli adolescenti che vivono l’esperienza dello Sviluppo Atipico dell’Identità di Genere, una presa in carico secondo canoni rigorosi e aggiornati, basati su ricerche condotte su campioni di centinaia di casi e su studi longitudinali di durata decennale (vedi tra gli altri: de Graaf, N. M., Giovanardi, G., Zitz, C., & Carmichael, P. (2018). Sex Ratio in Children and Adolescents Referred to the Gender Identity Development Service in the UK (2009–2016). Archives of Sexual Behavior, 47(5), 1301-1304; Thomas D. Steensma, Peggy T. Cohen-Kettenis & Kenneth J. Zucker (2018):Evidence for a Change in the Sex Ratio of Children Referred for Gender Dysphoria: Data from the  Center of Expertise on Gender Dysphoria in Amsterdam (1988–2016), Journal of Sex & Marital Therapy; Turban, J. L., & Ehrensaft, D. (2018). Research review: gender identity in youth: treatment paradigms and controversies. Journal of Child Psychology and Psychiatry, 59(12), 1228-1243; De Vries, A. L., Steensma, T. D., Doreleijers, T. A., & Cohen‐Kettenis, P. T. (2011). Puberty suppression in adolescents with gender identity disorder: A prospective follow‐up study. The Journal of Sexual Medicine, 8(8), 2276-2283).

I Centri Italiani ONIG che si occupano di bambini e adolescenti con Sviluppo Atipico dell’Identità di Genere accolgono le richieste di sostegno e presa in carico del gruppo familiare fornendo risposte articolate e altamente specializzate (psicodiagnosi, psicoterapia, valutazione endocrinologica approfondita, terapia famigliare, gruppi di psicoterapia e di sostegno ai genitori; vedi: http://www.onig.it/drupal8/docs/SoC_minorenni.pdf; https://www.wpath.org/publications/soc), in modo che ogni caso possa ricevere un risposta adeguata ai bisogni specifici. A conclusione della valutazione di accoglienza, solo in casi selezionati, alcuni adolescenti che presentano Disforia di Genere e che soddisfano i criteri di eleggibilità secondo gli Standard of Care della World Professional Association for Transgender Health (Coleman et al., 2011) e delle linee guida dell’Endocrine Society (Hembree et al., 2017), potranno accedere a una presa in carico di tipo anche medico (oltre a quella psicologica). In particolare, in casi accuratamente selezionati è possibile somministrare Triptorelina allo scopo di sospendere momentaneamente lo sviluppo puberale quando questo si manifesta non solo in una direzione non in sintonia con l’identità di genere percepita, ma quando diventa fonte di forte sofferenza. La letteratura scientifica descrive infatti la popolazione di adolescenti transgender come più a rischio rispetto ai pari della popolazione generale, presentandosi con più alti livelli di depressione, ansia e rischio suicidario. Tali vissuti tendono a  esordire o a intensificarsi proprio con lo sviluppo puberale. Il razionale dell’uso dei farmaci bloccanti la pubertà è, quindi, di estendere lo spazio temporale di riflessione su di sé senza che l’adolescente debba sperimentare il disagio di cambiamenti fisici incongruenti con la propria identità di genere. È importante specificare che si tratta di un intervento completamente reversibile (può essere sospeso in qualsiasi momento e lo sviluppo puberale riprenderà in accordo al sesso biologico) e che è previsto solo in adolescenza. 

Non riguarda l’infanzia in cui non è mai previsto alcun tipo di intervento medico (vedi: HembreeW.C. J Clin Endocrinol Metab. 2017 Nov 1;102(11):3869-3903. doi: 10.1210/jc.2017-01658.; Fisher A.D. J Endocrinol Invest. 2014 Jul;37(7):675-87. doi: 10.1007/s40618-014-0077-6. Epub 2014 May 27; Butler, G., De Graaf, N., Wren, B., & Carmichael, P. (2018). Assessment and support of children and adolescents with gender dysphoria. Archives of disease in childhood, archdischild-2018).

L’esperienza di queste famiglie e di questi minori è molto rara e molto complessa: mancano informazioni adeguate sugli specialisti a cui rivolgersi e spesso le famiglie non cercano aiuto perché temono il giudizio della collettività. Come ONIG abbiamo scelto di far sentire alle famiglie e ai minori tutto l’appoggio della comunità scientifica italiana, che continuerà a garantire interventi qualificati e in linea con le linee guida internazionali. 

 La copertina di Panorama che per introdurre l’articolo di Terry Marocco mostra il volto di una bambina pesantemente truccata, lascia intendere che l’esperienza della disforia di genere conduca, se non alla prostituzione e alla degenerazione dei costumi morali, a uno sviluppo in direzione estremamente sessualizzata/erotizzata: i contributi scientifici non solo indicano che non è così, ma anzi, individuano nella diffusione di pregiudizi e dei conseguenti atteggiamenti discriminatori una delle cause di maggior malessere psicologico e sociale nei bambini e ragazzi con Sviluppo Atipico dell’Identità di Genere (Hatchel, T., Valido, A., De Pedro, K. T., Huang, Y., & Espelage, D. L. (2018). Minority Stress Among Transgender Adolescents: The Role of Peer Victimization, School Belonging, and Ethnicity. Journal of Child and Family Studies, 1-10; Hendricks, M. L., & Testa, R. J. (2012). A conceptual framework for clinical work with transgender and gender nonconforming clients: An adaptation of the Minority Stress Model. Professional Psychology: Research and Practice, 43(5), 460.). 

Infine, il titolo che fa riferimento a minori transgender che “vogliono cambiare sesso” deforma la delicata realtà di questi bambini, adolescenti e delle loro famiglie, inficiando l’intento informativo. Ci rammarichiamo quindi che sia stata vanificata la possibilità di offrire al grande pubblico una informazione scientifica seria come quella fornita dai professionisti intervistati, visto che le loro parole sono state inserite in un contesto di pregiudizio negativo creato ad hoc dalle scelte dell’editore.

Napoli, 29 dicembre 2018

Prof Paolo Valerio

Presidente dell’”Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere”

convegno: LA POPOLAZIONE TRANSGENDER E GENDER NON CONFORMING

19 e 20 Ottobre 2018, Napoli

.Complesso dei SS. Marcellino e Festo
Università’ degli Studi di Napoli Federico II
Largo S. Marcellino 10 – Napoli

Il Congresso Internazionale è organizzato dall’Osservatorio Nazionale
sull’Identità di Genere (ONIG) in collaborazione con l’Osservatorio
Universitario sulle Differenze, il Centro di Ateneo SInAPSi (Servizi per
l’Inclusione Attiva e Partecipata degli Studenti) e il Dipartimento di
Neuroscienze e Scienze Riproduttive ed Odontostomatologiche
dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Il Congresso, in una prospettiva internazionale, che vede la presenza
di esperti dalla decennale esperienza sui temi trattati (Mariela Castro,
Jack Drescher, Alain Giami, Thomas D. Steensma, Giancarlo
Spizzirri) intende affrontare le ricerche più attuali sui differenti contesti
dell’intervento rivolti alla popolazione transgender e gender
nonconforming, adottando un’ottica integrata tra discipline differenti
quali la psicologia clinica, la medicina, la sociologia e la
giurisprudenza.
Il Congresso è rivolto a varie categorie professionali (medici, psicologi,
sociologi, avvocati, assistenti sociali etc.) e a quanti sono interessati a
comprendere e confrontarsi sui temi trattati.

scarica la brochure col programma completo

LIBERE GABBIE - babi LGBTQI festival - dal 17 maggio al 2 giugno 2018

IL BABI
Associazione di Promozione Sociale
LIBERE GABBIE
babi LGBTQI festival

17 maggio – 2 giugno 2018
Di identità LGBTQI si parla sempre di più ma in quale modo? Da questa domanda è nata la volontà di creare il festival Libere Gabbie, per confrontarsi insieme, lontano da ipocrisie, sulla realtà del mondo LGBTQI italiano e non solo, sull’immagine che ne viene trasmessa e per progettare insieme le direttrici per un futuro realmente inclusivo e partecipativo.
Il festival, nato dall’idea di Walter Revello e della squadra di Babi, si terrà dal 17 maggio, giornata mondiale contro l’omo-transfobia, e il 2 giugno, festa della Repubblica Italiana, perché per noi essere omo-transfobici significa contrastare la ricchezza identitaria del nostro paese e della sua Costituzione Repubblicana: “una violazione dei diritti umani universali”, come ha sottolineato il presidente Sergio Mattarella.
“Libere Gabbie” si identifica in un ricco crogiuolo di attività e contaminazioni: oltre 40 i partner, pubblici e privati, che hanno condiviso fin da subito l’idea del festival e della prospettiva di collaborazione sul lungo termine al fine di raggiungere un unico obiettivo: cancellare l’omotransfobia dal nostro quotidiano.
Cuore centrale del festival sarà la partecipazione di giovani e ragazzi: in questa prospettiva, tutti i ragazzi al di sotto dei 20 anni possono richiedere l’accredito per partecipare a tutte le attività gratuitamente: maggiori informazioni disponibili sul sito internet.
Sempre sul sito sarà possibile leggere i bandi per i CONCORSI e le MASTERCLASS che Babi ha previsto in occasione del Libere Gabbie Festival.
Di seguito una sintesi del programma: vi invitiamo, per aggiornamenti e maggiori dettagli, a il sito www.liberegabbie.it e e pagine social dell’associazione “Il Babi”.

convegno ONIG "LE VARIANZE DI GENERE IN ETA' EVOLUTIVA"

Inviato da rosanna il Mer, 09/20/2017 - 15:17

volantino convegno roma 27 ottobre 2017

L'O.N.I.G. e il S.A.I.F.I.P. (Servizio di Adeguamento tra identità Psichica ed identità Fisica)
organizzano il Convegno Nazionale ONIG

Le varianze di genere in età evolutiva

27 Ottobre 2017

presso la sede della Regione Lazio - Sala Tirreno

Roma

Il Convegno è organizzato dall’Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere-ONIG in collaborazione con il Servizio di Adeguamento tra Identità Fisica ed Identità Psichica – SAIFIP, A.O. San Camillo-Forlanini e con l’Istituto Metafora, Scuola di Psicoterapia Relazionale, riconosciuta dal MIUR.

Il Convegno affronta le complesse tematiche dell’identità di genere e delle sue “varianze” che possono emergere durante l’infanzia e l’adolescenza e si propone l’obiettivo di fornire agli operatori sanitari (medici, infermieri, psicologi, ecc) e sociali (assistenti sociali, educatori, operatori del terzo settore, ecc) informazioni che permettano di ottenere un quadro ampio e, quanto più chiaro possibile, relativo a tali tematiche per poter attuare, quando necessario, interventi specifici mirati alle reali problematiche emergenti.

Iscrizione:
La partecipazione è gratuita.
A causa del numero limitato di posti, è richiesta l’iscrizione obbligatoria.
L’iscrizione deve essere effettuata mandando una mail con il proprio nome e cognome allo Sportello Informativo del Servizio di Adeguamento tra Identità Fisica ed Identità Psichica - SAIFIP saifip@scamilloforlanini.rm.it .
Sarà possibile iscriversi anche presso la Sede del Convegno solo in caso di disponibilità di posti.

Verrà rilasciato l’attestato di partecipazione.

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VARIANTI COSTANTI - Seminario sull'omotransfobia

sabato 12 Novembre 2016 - Cascina RoccaFranca - via Rubino 45, Torino

La ricchezza delle varianti umane di fronte alle costanti dell’esclusione e dello stigma sociale
Cosa intendiamo quando parliamo di omotransfobia? Non pensiamo ad una paura solo individuale, cerchiamo
piuttosto di analizzarne le radici sociali. Se mettiamo a fuoco le funzioni sociali che l’omotransfobia assolve, ci
rendiamo conto del peso che il sistema sociale ha avuto e continua ad avere nel marchiare le varianti umane (o,
se si vuole, le diversità) con un valore negativo, a diversi livelli: culturale e istituzionale innanzitutto, non solo in-
trapersonale o interpersonale. Interroghiamoci sugli effetti devastanti di questo fenomeno e su come sia possibile
un’efficace azione di contrasto

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